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STORIA
Al termine del 2° Tekken Jun Kazama
scoprì che la forza sovrannaturale di Kazuya proveniva da Devil.
Purtroppo non riuscì ad aiutarlo, il controllo di Devil era troppo
potente. La sanguinosa battaglia finale terminò con Heihachi che
finalmente si era pututo rivendicare del figlio Kazuya battendolo,
e gettandolo in un vulcano; ignaro del gene maligno presente in
lui: Devil.
Mentre il corpo di Kazuya bruciava
in fondo al vulcano, Devil comparve a Jun, rimasta incinta da
Kazuya, per cercare d’impossessarsi dell’anima del suo futuro
figlio. In una lotta disperata (dove ad aiutare Jun comparve un
angelo custode) Devil venne sconfitto.
Jun si ritirò a Yakushima per poter
crescere suo figlio da sola.
Riguadagnato il controllo dalla sua
impresa, Heihachi intraprense una strada per conquistare la
fiducia dei leaders del mondo; usando la sua illimitata ricchezza,
creò la Tekkenshu (Tekken Force), un gruppo di mercenari
incaricati di ridurre i conflitti tra nazioni. Inoltre s’interessò
particolarmente al benessere dei paesi in via di sviluppo
aiutandoli a sviluppare i sistemi agricoli. Con gli sforzi di
Heihachi, il mondo riguadagnò la pace.
Passarono gli anni e il figlio di Jun e Kazuya: Jin Kazama aveva compiuto 15 anni.
Sotto gli ordini di Heihachi, il Tekkenshu fece degli scavi in un luogo archeologico dell’America
centrale scoprendo una misteriosa forma di vita. Heihachi comandò
la sua cattura, ma subito dopo perse il contatto con i suoi uomini
riuscendo a percepire un ultimo messaggio radiofonico disturbato:
“sono tutti morti…. Toshin!…”(Dio della lotta).
Arrivato sul posto Heihachi trovò
solo i cadaveri degli uomini del Tekkenshu, distrutto dal
dispiacere pensò ugualmente al potere della misteriosa creatura…
un potere che avrebbe potuto sfruttare lui per diventare il
padrone assoluto del mondo.
Nelle settimane seguenti iniziarono
a girare le notizie che i più grandi lottatori del mondo stavano
scomparendo…
Jun Kazama percepì il suo destino…
raccontò al figlio Jin tutto ciò che era successo nel suo passato;
poi gli ordinò che se sarebbe venuta a mancare lui avrebbe dovuto
recarsi da suo nonno Heihachi.
La sua intuizione era giusta, in
una notte fredda il Dio della lotta la attaccò, Jun gridò:
“scappa!” ma contro il desiderio della madre Jin attaccò il mostro
venendo però sconfitto perdendo conoscenza.
Quando Jin rinvenne, trovò la
foresta in torno a lui bruciata. Cercò la madre ma senza trovarla…
Jun era stata uccisa dal Dio della
lotta. Jin seguì le sue indicazioni e si recò da suo nonno per
essere allenato nell’intento di vendicare la madre.
Passarono 4 anni, Jin ormai
diciannovenne era pronto per affrontare Ogre, il Dio della lotta.
Heihachi sapeva cosa lo attirava: i maestri di arti marziali, così
indisse il 3° Tekken. |